Il Kentacky sequestra 144 domini

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UN PROCURATORE D’ASSALTO – INASPRIMENTO DELLA LOTTA DEGLI USA AI CASINO ONLINE. IL KENTACKY SEQUESTRA 144 DOMINI

Era intorno alla metà del 800 che i prodromi di quell’insofferenza verso la proprietà privata che avrebbe portato poi all’insorgere del marxsismo e dell’anarchismo cominciarono a farsi largo. Pierre-Joseph Proudhon con il suo celebre motto “la proprietà è un furto”, ha infervorato più di una generazione, ed influenzato l’operato di magistrati, uomini politici, terroristi, dittatori, oligarchi… e chi più ne ha più ne metta.

L’ultima vincenda sembra ispirata ancora una volta a questo motto: “la proprietà è un furto”. Si tenta, infatti, l’esproprio di nomi di dominio, sottoponendoli a sequestro; nomi di dominio che rappresentano un “valore patrimoniale” per le imprese che li hanno utilizzati, ne hanno fatto sede dei propri siti web, li hanno imposti all’utenza di internet che oramai li conosce, con o senza l’ausilio dei motori di ricerca.

Questa vicenda non si svolge nella Cuba Castrista, e se così fosse, sarebbe comprensibile, in ogni caso un atto grave, ma pur sempre conseguenza diretta di un ideologia consolidata; si svolge bensì in Kentucky, negli Stati Uniti d’America, il paese libarale per eccellenza, per le cui teorie economiche d’avanguardia, i detrattori, hanno coniato il termine “liberismo”.

Ma, quando si tratta di difendere i propri interessi economici e nazionali, non c’è ideologia economica che tenga, o schema di pensiero, non c’è liberismo… tutt’altro. Ancora una volta nel tentativo di osteggiare il fenomeno dei casino online di oltre oceano (che evidentemente danneggia le già malridotte finanze dell’ex stato più potente del mondo) gli USA diventano “ultranazionalistici.

Riassumiamo in due parole la vicenda. Il commento lo abbiamo anteposto. Un procuratore del Kentucky decide il 18 settembre 2008 di sottoporre a sequestro, per violazione delle norme del Kentucky sul gioco d’azzardo 144 domini, tra cui alcuni microgaming.com (che tra l’altro non esercita attività diretta, trattandosi di software house), allslots.com, crazyvegas.com e molti altri. La richiesta è fatta all’ICANN e consiste nel sostituire il “Commonwealth of Kentucky” agli attuali proprietari. Una sorta di subingresso forzoso…. Un’esproprio in piena regola. Cose da sistema “bulgaro”!

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