Le licenze concesse in europa

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Facciamo un excursus sulla situazione normativa per quanto riguarda i casinò online in Europa. Parafrasiamo un articolo in materia pubblicato sul portale Poker e Casino tutti con bonus senza deposito per illustrare brevemente la situazione. Ebbene, a parte qualche bookmaker inglese, che da sempre oltre ai servizi di scommesse sportive offriva anche poker online, skill games e qualche gioco di casinò, a partire dal settembre 2007 la situazione è completamente cambiata.

Gli elementi scatenanti della corsa che da allora si è avuta a licenze di “remote gambling” concesse da stati europei sono stati molteplici, ma i principali sono stati i seguenti:

1) La chiusura da parte del Governo degli Stati Uniti nei confronti del gioco d’azzardo online, che con il passaggio dell’UIGEA già dal 2006 aveva fortemente limitato il mercato online, spingendo i principali operatori a concentrare i propri sforzi verso altri mercati, principalmente quello europeo.

2) La presenza in Inghilterra del Gamblig Act 2005, che prevedeva l’entrata in vigore la parte relativa al remote gambling a partire da Settembre 2007. La principale novità introdotta da questo provvedimento normativo è relativa alla possibilità da parte di operatori considerati attendibili in base a certi parametri di cui dopo tratteremo, di effettuare non solo la raccolta nel mercato britannico, ma anche la sponsorizzazione su suolo britannico.

I principali parametri presi in considerazione dalla Gambling Commission per redigere quella che viene denominata “white list” ovvero un elenco di operatori che possono operare tranquillamente su territorio britannico sono: il luogo di concessione della licenza, ed un’analisi delle modalit? di concessione della stessa da parte dei governi d’oltreoceano.

Infatti abilitati ad operare sul territorio inglese, senza necessit? di controllo preventivo da parte della Gambling Commission sono tutti quei casinò online che hanno licenze concesse da altri stati membrii dell’Unione Europea, o dell EEA (European Economic Area); sottoposti a controllo ed a revisione periodica sono invece le modalità di concessione delle licenze degli altri stati, ed ad oggi risultano “whitelisted” le licenzed concesse da Isle of Man, Alderney, Tasmania.

Approfittando di quest’opportunità Malta (membro dell’Unione Europea) attraverso una politica fiscale molto favorevole ha attratto all’interno della propria giuridizione la maggior parte degli operatori che avevano intenzione di trasferirsi per approfittare dell’importante novità legislativa introdotta dall’Inghilterra.

Inoltre tutti i casinò online con licenza europea devono ovviamente essere regolamentati dalle norme interne dei singoli stati ma nel quadro generale di una legislazione europea.

Ciò non di meno ad oggi la situazione è molto variegata, ci sono per l’appunto stati che ospitano addirittura le società che si occupano di remote gambling, ed altri che hanno una politica più protezionistica come l’Italia, la Francia ed i Paesi Bassi. Vedremo in futuro

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