I nuovi mercati regolamentati: danimarca e spagna

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Può sembrare strano, ma per una volta l’atteggiamento italiano nei confronti del gioco online, almeno da un punto di vista di intenzioni regolatrici è all’avanguardia in tutta Europa. L’Italia è stata la prima Nazione Europea a spingere verso una concessione nazionale delle licenze di gioco online, battendosi anche in sede di Commissione Europea e di Corte di Giustizia Europea, affinchè gli operatori pur concessionari in altre nazioni comunitarie, avessero delle specifiche licenze nazionali, attraverso cui  esercitare legittimamente all’interno dei confini di ogni Paese.

Prima di giungere all’attuale regolamentazione italiana (per la verità ancora perfettibile), il cammino è stato però lungo e tortuoso; si è passato dall’oscuramento completo dei giochi online alla progressiva concessione di licenze per settori specifici: prima scommesse online, poi poker, ed infine dal 18 luglio 2011 i neonati casinò online, passando precedentemente per bingo online, gratta e vinci online e skill games (giochi di abilità) di ogni sorta e natura.

In questa stratificazione si è creata quindi un pò di classica confusione “all’Italiana”, e soprattutto il sito dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato non brilla in semplicità di consultazione, se ciò dovesse essere fatto da un giocatore che ha bisogno di informazioni sugli operatori legali; ma ovviamente a questo si può porre rimedio.

Altre nazioni europe che hanno liberalizzato le licenze, e regolamentato il settore da meno tempo, hanno (ovviamente) beneficiato dell’esperienza già effettuata da altri stati membri come il nostro; ed hanno ovviamente provveduto a rendere la regolamentazione più omogenea e coerente e soprattutto i siti istituzionali di semplice comprensione per l’utente della “strada” (o meglio della “rete”). Ci riferiamo in particolar modo alla regolamentazione del mercato danese del gioco online, avvenuta solo da pochi mesi, ma che ha portato alla chisura di moltissimi brands che operavano dall’estero che hanno preferito o ritirarsi da quel mercato od acquisire regolare licenza (così come hanno fatt Betway ed Unibet per primi). In particolar modo abbiamo trovato decisamente semplice il portale della SKAT (l’omologa danese della nostra AAMS) che ha una sezione dedicata agli operatori casinò ed altri possessori di regolare licenza legale danese: tale lista degli operatori danesi è liberamente scaricabile da questo indirizzo in formato di excel.

Quel che ci ha sorpreso scaricando l’elenco in Excel, è la semplicità con cui si riesce a capire il gruppo di riferimento, i marchi legali che possiede, e la liceità dell’operatore stesso; in questo caso dobbiamo rilevare come l’omologa lista proposta dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato sia decisamente più farraginosa, ed include un unico elenco casinò, poker, operatori facenti capo a multinazionali, a piccolissimi concessionari, semmai delle sole scommesse sportive…

Inoltre davvero di difficile comprensione risulta l’elenco enorme dei cosiddetti “siti soggetti ad inibizione”, che sarebbero i cosiddetti siti oscurati, in quanto esercitavano raccolta senza concessione italiana, o promuovevano marchi ed operatori che effettuavano raccolta senza regolare concessione. Qui si trovano infatti mischiati tra loro, portali di informazioni, operatori e siti di operatori che non hanno concessione, siti non più esistenti in quanto trasferiti dopo l’oscuramento su altro dominio….  insomma una congerie enorme di dati ridondanti per il semplice utente.

Molto più semplice sarebbe stato indicare chiaramente, magari con l’apposizione del logo (ogni operatori di casinò o di poker o di giochi online ne ha uno) segnalare il nome dell’operatore sprovvisto di regolare licenza, e tenere una lista più ampia dei siti oscurati solo per fini interni… Noi crediamo che all’utente interessi sapere che il “Casino Tropez” non ha regolare concessione AAMS, e quindi evitarlo, non sapere che il dominio casinotropez.com, casinotropez1.com, casinotropezitalia.com, etc… è stato oscurato in quanto da lì si effettuava raccolta non autorizzata; infatti è possibile che il Casino Tropez continui ad operare con il nuovo dominio taldeitali.com e l’informazione non ha sortito il proprio effetto.

Al di là dell’esperienza danese, entro l’anno è prevista la chiusura del mercato agli operatori esteri anche da parte dela Spagna, che già sta provvedendo alla concessione delle licenze nazionali. Qui il mercato ancora non è aperto, e quindi i primi risultati e le prime parametrazioni le potremo avere solo tra qualche mese.

 

 

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