Il servizio delle Iene “sui poker che rubano” non convince del tutto

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Ieri sera 29 marzo 2012, è andato in onda il servizio delle iene in merito alle presunte tecniche illegali che alcuni operatori esteri (l’operatore di cui si tratta non viene però citato nè tantomeno è riconoscibile il marchio dal servizio), che consentirebbe a taluni di giocare a carte scoperte ovvero di vedere anche le carte degli avversari, truffando, quindi, i poveri utenti ignari. Al di là di una serie di esagerazioni iniziali del presunto “agente pentito” di questa poker room (soprattutto sui volumi di denaro, che se riferiti al rake, sarebbero davvero iperbolici rispetto ad una base di soli 4000 giocatori, così come raccontato), il filmato delle iene passato in TV aveva delle “grosse” lacune: la più grande? Nella mano vincente con la donna compare un flop di sole due carte…. nella prima dimostrazione che l’uomo mascherato fa non la iena Nadia Toffa (ma non è l’unica stranezza); tale “imprecisione” era presente anche nella versione in podcasting presente fino a stamattina; poi il video è stato rimosso e ricaricato… ed nella mano incriminata è comparso “miracolosamente” un nove di fiori come terza carta….

Per rendeci conto ecco i due frame incriminati:

Quello andato in onda in TV

Il frame del video andato in onda in TV

Ed il frame del video ricaricato in podcast

Frame dal video "corretto" ora in podcast

 

Le reazioni dal mondo del poker online non si sono fatte attendere: riportiamo qui in calce i principali articoli dei principali blog in materia, si tratta di 3 blog che sono delle vere e proprie istituzioni sull’argomento del poker online:

da poker.it leggi l’articolo

da italiapokerclub leggi l’articolo

da assopoker leggi l’articolo

Cosa concludere? Beh innanzitutto, cosa ovvia, che è sempre meglio scegliere operatori che siano autorizzati in Italia, che abbiamo così regolare concessione GAD rilasciata dall’AAMS (come tutti i casinò online di cui parliamo in questo sito, per esempio); ma ovviamente non bisogna dimenticare che operatori come pokerstars, partypoker, titanbet, insomma i colossi del poker mondiale, che ora hanno anche loro concessione AAMS, operavano fino a 7-8 anni fa, in forza di concessioni rilasciate in altri paesi, stante l’assenza di regolamentazione italiana, e non per questo potevano essere considerate poker room truffa. Quindi attenzione a non fare di tutta l’erba un fascio.

 

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