Le slot machines online, un ritardo che somiglia ad un tabù

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Mancano appena due mesi per il primo compleanno dei casinò online legali in Italia, ed a distanza di 10 mesi l’attesa per l’introduzione anche nel nostro paese delle slot machines online contina a crescere, e soprattutto non manca di generare polemiche (in effetti in questo abbiamo una certa “attitudine”).

Ovvio che un ritardo così cospicuo, quando gli stessi operatori (tra cui Lottamatica, Sisal e William Hill, solo per citarne alcuni tra i più affidabili) avevano fin dal principio o nei propri portali, od addirittura nelle piattaforme software già previsto apposite sezioni dedicate alle slot machines online, con la dizione del “prossimamente” o “in arrivo”, è decisamente sospetto.

L’affidamento che questi operatori, soprattutto quelli giunti da altri mercati regolamentati, avevano fatto sull’introduzione di questa tipologia di gioco online non può essere sottovalutata: infatti trattandosi di operatori “professionali”, ci è difficile credere che abbiano tutti sbagliato le proprie previsioni in merito alla possibilità “tecnica” di aggiungere ai giochi da casinò già presenti anche le famosissime slot machines. E soprattutto, se quest’attesa dovesse protrarsi, molti operatori potrebbero davvero ritenere non conveniente continare a restare nel nostro mercato, essendo il gioco delle slot machines online quello a più alta redditività ed attrattiva per i casinò medesimi.

Redditività ed attrattiva sono due concetti molto differente ma decisamente interconnessi in questo campo; le slot machines online sono lo strumento attraverso cui in genere i casinò online si differenziano tra di loro, promuovendo uno sviluppo di questo tipo di giochi quasi mensilmente; esse quindi rappresentano uno dei veicoli di marketing più efficaci, di cui gli operatori legali in Italia con concessione GAD, devono ancora fare a meno. A questo si aggiunga che le percentuali di payout delle slot machines online sono in genere le più basse rispetto a tutti gli altri giochi da casinò, e consentono agli operatori di avere quella marginalità che spesso perdono con altri giochi tradizionali ma più favorevoli al giocatore, tra cui ad esempio il blackjack.

Questo ritardo così cospicuo nella regolamentazione ed introduzione anche in Italia delle slot machines online, non può più essere giustificato con un ritardo tecnico, o semplicemente burocratico; molto probabilmente questo settore di gioco va a collidere con quello dei concessionari per il noleggio delle slot machines da bar, e la gestione di questa fase di transizione deve essere gestita con cautela e possibili compromessi da una parte e dallaltra. Non crediamo però che possa essere questo il problema di uno “stallo” così prolungato; pur condividendo lo stesso nome slot machines da bar e slot machines online avrebbero solo una parte di utenza in comune, rivolgendosi a mercati e profili di giocatori completamente differenti.

Dopo l’introduzione dei casinò online, molti parlamentari si sono fatti anche in Parlmento “paladini” contro il gioco d’azzardo che costituirebbe una piaga sociale; proposte, emendamenti per vietare pubblicità, limitare l’accesso al gioco, sono stati presentati in sovrannumero a tutti i decreti fiscali del Governo Monti; non vorremmo che l’assenza delle slot machines risentisse di questo clima da Santa Inquisizione, e che rimanessere per sempre il tabù italino del gioco online

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